«Se vuoi la pace, educa alla pace»

 
 

Il messaggio dell’Arcivescovo in occasione della Pasqua 2024

Pubblichiamo il messaggio pasquale scritto dall’Arcivescovo per i media diocesani.

Carissimi non sono necessari indovini o profeti per capire che tutti abbiamo bisogno di pace, ma di una pace vera che parta dal cuore. I giornali ci aggiornano sul continuo dilagare di conflitti, guerre e atti terroristici; ma ci inquietano notizie allarmanti che provengono dai paesi apparentemente in pace: baby gang armate di coltelli e pistole nelle periferie delle città, liti violente tra automobilisti, persone che seminano morte e terrore in locali affollati, medici aggrediti nell’esercizio del loro lavoro, genitori che inveiscono pesantemente contro insegnanti e allenatori dei propri figli…

Perché tutta questa aggressività, violenza e rabbia? Pensavamo che la pandemia ci aiutasse a vivere più saggiamente, invece…

Già Filippo Turati in un celebre discorso nel 1909, invece di: si vis pacem, para bellum (se vuoi la pace prepara la guerra) diceva: «si vis pacem, para pacem. Poniamo fine a questa vana follia della gara degli armamenti che estenua le nazioni; creiamo gli arbitrati; federiamo gli Stati; se altri non vuol dare l’esempio, e noi si cominci».

Sì, cominciamo noi ad educare alla pace se vogliamo veramente la pace! “Tutti parlano di pace, ma nessuno educa alla pace”, scriveva, quasi un secolo fa, Maria Montessori, aggiungendo che “a questo mondo, si educa per la competizione, e la competizione è l’inizio di ogni guerra. Quando si educherà per la cooperazione e per offrirci l’un l’altro solidarietà, quel giorno si starà educando per la pace”.

Come sono necessari allenamento ed esercitazione per preparare i giovani alla guerra, così occorre un’intensa e costante formazione per favorire un vera cultura di pace. La pace non si improvvisa. La famiglia, la scuola, le istituzioni e la Chiesa devono allearsi per educare alla pace.

Non abbandoniamo l’oratorio, vera palestra di pace e di fraternità, dove i giovani possono ancora esercitarsi, sotto lo sguardo di adulti formati alla scuola del Vangelo, a prendersi cura dei più sofferenti e fragili, ad osservare la legge dell’amore verso il prossimo, senza riserve, anche verso i nemici!

Il mondo oggi ha bisogno di artigiani di pace che sappiano trasmettere con passione creativa l’arte tanto affascinante quanto impegnativa di vivere insieme da fratelli. Lasciamoci guidare dalla testimonianza del vero Artigiano e Principe della pace che, appena risorto si è rivolto a tutti noi con l’augurio: “Pace a voi”

Buona Pasqua.

+ Marco Arnolfo, Arcivescovo