Centro estivo “in remoto”

 
 

La pastorale giovanile, coordinata da don Luciano Condina e attivamente supportata dall’educatrice suor Chiara Verna, appartenente alla Fraternità della Trasfigurazione, ha varato l’interessante progetto per un centro estivo alternativo “in remoto”. Dopo l’attenta analisi della situazione pandemica e della normativa ad essa collegata, ha tracciato linee operative che garantiscono la massima sicurezza, mantenendo la professionalità educativa in un contesto mai sperimentato prima. Inoltre fanno sentire vicinanza e conforto alle famiglie nella gestione di bambini e ragazzi.

Un’attenzione particolare è riservata agli adolescenti, «una fascia della popolazione spesso dimenticata – sottolinea Chiara – che in questi mesi di lockdown ha mostrato fragilità, debolezze, contraddizioni. Spesso, per paura e isolamento, faticano a ritornare alla quotidianità oppure si mostrano cinici, incuranti delle misure di contenimento Covid-19. Gli adolescenti sono un’età cuscinetto tra l’infanzia, che permette ancora il coinvolgimento di parenti e babysitter nella gestione del soggetto, e l’età adulta, che reclama la propria libertà di autogestione».

(leggi l’articolo completo a pagina 19 dell’edizione cartacea del “Corriere Eusebiano” di sabato 20 giugno 2020)

 

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